Il fischio emesso dal treno è un importante segnale ferroviario, anche se per molti risulta abbastanza rumoroso e motivo di disturbo. In questo articolo spieghiamo perché il treno fischia e perché è utile. L’utilizzo dei fischi viene riportato sul “Regolamento sui segnali“, che andiamo qui di seguito a riassumere:
- Un fischio – all’entrata in curva, in corrispondenza della tabella “F” (Fischiare), quando ci sono persone sui binari o sui marciapiedi di stazione.
- Due fischi prolungati e staccati seguiti da uno breve – essi sono emessi dal macchinista di testa quando vuole che una lomotiva intercalata oppure in coda cominci a spingere.
- Tre fischi brevi e vibranti – ordina a eventuali ferrovieri frenatori di serrare immediatamente i freni dei carri o vetture a loro in consegna, inoltre:
- Un fischio lungo seguito da uno breve invita ad allentare i freni.
- Più di tre fischi brevi e vibranti – significa allarme.
L’equivalente di un clacson
Come già detto, il fischio del treno è un dispositivo utile per motivi di sicurezza. Può essere paragonato al suono del clacson di un’auto. In origine i fischi del treno erano alimentati a vapore, come nel caso delle locomotive. Nel caso dei treni moderni, invece, sono in generale trombe d’aria molto rumorose. Per quanto possa essere fastidioso alle nostre orecchie, il fischio del treno è molto utile per assicurare l’incolumità di tutti, avvisando coloro che si trovano nelle vicinanze del mezzo, oppure accanto agli incroci.
“Il treno fischia per motivi di sicurezza”
Il fischio in origine
I primi treni come le locomotive a vapore erano sprovvisti di fischietti, sebbene alcuni esemplari fossero dotati di campane. In questo caso però il suono del treno non andava molto lontano acusticamente. Il fischio del treno, in origine, venne sviluppato nel Regno Unito dopo una collisione tra due locomotive. Tale dispositivo, in seguito venne adottato a livello internazionale. I fischi, in origine, erano montati sopra la caldaia e usavano lo stesso vapore per produrre il suono uscente dal treno. Ma c’è dell’altro da dire su tale suono salva-vita.
Come già affermato, il fischio del treno è usato in nome della sicurezza, soprattutto di coloro che circondano i binari della ferrovia. Ogni volta che il mezzo si avvicina presso un’area molto popolata o a un incrocio, il fischio suona per avvisare del suo arrivo alle persone e agli animali che si trovano nelle immediate vicinanze, così come gli automobilisti. Sono numerosi i produttori di treni e ognuno di essi utilizza un fischietto diverso. Ogni tipo di fischietto presenta un suono ben definito. Gli esperti e gli appassionati possono distinguere ogni singolo suono da parte di un determinato modello di treno.
Il fischio del treno a volte è disturbante
Troppo rumore per chi vive accanto a una ferrovia. Un classico. Uno dei casi più eclatanti è ciò che nel 2019 fu segnalato a Domodossola. Un disagio causato proprio dai fischi del treno. Maggiormente disturbanti risultavano essere i fischi notturni da parte dei treni all’ingresso nord di Domodossola. Il primo cittadino Fortunato Lucio Pizzi scrisse al suo tempo all’Agenzia italiana per la sicurezza delle Ferrovie: “Dalla voce di un dipendente delle ferrovie svizzere vengo a sapere di un regolamento che impone ai macchinisti il fischio esattamente in corrispondenza delle zone abitate tra Domodossola e Crevoladossola. Può facilmente immaginare l’inquinamento acustico, tanto che alcuni stanno persino prendendo in considerazione l’idea di trasferirsi“.
L’agenzia nazionale delle Ferrovie risulta essere l’unica realtà capace di fare qualcosa, come modificare il regolamento disciplinante i fischi del treno. Fortunato Pizzi aveva richiesto in quel caso: “Sono a chiedere di valutare se i fischi notturni siano assolutamente necessari per la sicurezza di transito dei treni e, nel caso fosse appena possibile, di intervenire sul passaggio regolamentare che li disciplina restituendo serenità a molte persone che potranno, speriamo al più presto, riuscire a dormire un sonno che non sia continuamente interrotto“. Proprio a Domodossola è nato il comitato di cittadini contro i treni rumorosi. Tra i promotori il signor Domenico Sempione.
Il fischio del treno nella letteratura
Al fischio del treno Luigi Pirandello dedicò un intero romanzo, dal titolo (appunto) Il treno ha fischiato. L’opera ha come protagonista un impiegato, Belluca, dalla vita mediocre e usurata dai diversi fastidi e problemi di tipo famigliare. Il fischio del treno è il suono che va a sconvolgere la quotidianità di Belluca, facendolo cambiare interiormente e facendolo “risvegliare alla vita“. Il fischio del treno ricorda all’uomo i momenti più sereni della sua giovinezza, quando era solito viaggiare frequentemente. Un tuffo nel passato nel ricordo dei numerosi paesi visitati.




