Una delle particolarità del vino, e i collezionisti lo sanno bene, è la possibilità di scegliere se acquistarlo già invecchiato, ovvero già lasciato per anni e anni a fermentare, e questo aumenta il valore della bottiglia di vino, oppure se farlo invecchiare dopo averlo comprato, ma per questo motivo bisogna stare attenti alla conservazione delle bottiglie: bisogna individuare il posto adatto per conservare il vino, bisogna fare in modo che mantenga le proprie proprietà inalterate, bisogna evitare che si formino funghi o muffe.
“IL VINO DEVE RIMANERE IN CONTATTO CON IL TAPPO”
Ma come mai il vino va messo in orizzontale?
Una persona che colleziona vini, ma anche chi è abituato ad acquistarli in enoteca sa che una regola molto importante per quanto riguarda la conservazione del vino è mai in verticale. Ma come mai le bottiglie devono essere messe in orizzontale?
Le bottiglie di vino si conservano in orizzontale, non soltanto nelle cantine ma anche quando il vino viene acquistato perché, in questo modo, il vino all’interno della bottiglia rimane in contatto con il tappo, in particolare se il tappo è di sughero. Se il tappo di sughero è a contatto con il vino nella bottiglia, il tappo si manterrà sempre umido e aderirà perfettamente al collo della bottiglia.
Il sughero, infatti, è un materiale vivo che può seccarsi e perdere volume (creando un danno enorme alla vostra bottiglia di vino). Se invece rimane a costante contatto con il liquido il sughero manterrà la sua capacità di deformarsi aderendo perfettamente al collo della bottiglia. Se manterrete la vostra bottiglia in posizione orizzontale il vostro vino non prenderà mai il sapore di tappo.
Se la bottiglia viene conservata in verticale, diventa più probabile che il tappo si asciughi molto più velocemente, facendo così penetrare ossigeno all’interno della bottiglia. L’ossigeno non fa bene al vino perché altera le sue qualità organolettiche rendendolo meno buono, sia in termini di qualità che di gusto.
L’inclinazione della bottiglia deve essere di cinque gradi, non perché così il vino non sa di tappo, ma per permettere ai possibili sedimenti di andare a depositarsi sul fondo.
Altro consiglio per mantenere il vino e impedire che si rovini è quello di metterlo il più vicino possibile al terreno, in modo da evitare che il calore dell’aria che sale possa scaldare la bottiglia, e così interrompere la fermentazione del vino all’interno della bottiglia, al caldo.
Anche il colore è importante nella posizione del vino: il bianco deve stare più in basso, mentre il rosso più in alto.
Le regole per conservare il vino, quindi sono semplici: tutto il vino deve essere messo in orizzontale, a contatto con il tappo, così da consentire al sughero di mantenersi umido e compatto, e per impedire all’aria di entrare nella bottiglia. Per lo stesso principio la bottiglia conservata in posizione verticale troppo a lungo rischia l’essiccazione rapida del tappo e di conseguenza l’entrata dell’aria.
La regola, quindi, è semplice. Le bottiglie destinate a riposare abbastanza a lungo in cantina vanno messe coricate. Appartengono a questa schiera tutti i vini rossi e quei vini bianchi dotati di particolare struttura e di buon grado alcolico in grado di invecchiare qualche anno.
In posizione verticale possono essere tenuti tutti i vini (generalmente la maggior parte dei bianchi, i vini novelli e qualche rosso leggero) che vengono consumati nell’arco di qualche mese o, al più, di un anno dalla vendemmia.




