Il calcio è uno sport che, in Italia, come in molte altre parti del mondo, è molto seguito sia a livello amatoriale sia a livello professionale: moltissimi seguono le partite di calcio delle varie serie (o leagues) presenti nei vari campionati e no, e molti bambini iniziano, sin dalla più tenera età, a giocare a calcio. Ma non tutti sanno che, oltre ai benefici che il calcio, come altri sport, porta al fisico e alla crescita dei giovani, il calcio porta anche dei difetti fisici, come le gambe storte. Ma … come mai i calciatori sviluppano le gambe storte?
“INCIDONO I MOVIMENTI TIPICI DEL CALCIO”
Il varismo dei calciatori
Molto spesso chi gioca a pallone, specialmente da tanto tempo, ha gli arti inferiori che vanno verso l’esterno, ovvero si soffre di varismo, in particolare quando il femore e la tibia non sono allineati e creano quindi l’impressione che le gambe siano “a parentesi”. Molti studi hanno visto come, giocare a calcio in età evolutiva, cioè quando il bambino sta crescendo e quindi muscoli e ossa si stanno preparando a quella che sarà l’evoluzione in età adulta, porta ad avere problemi come il varismo perché alcuni movimenti tipici del calcio, come il dribbling o il tiro, portano ad accentuare le problematiche di varismo, perché i muscoli della gamba si sviluppano più del dovuto e quindi i muscoli della gamba sono sbilanciati. Recenti studi hanno visto che il fenomeno, specialmente nella serie A, sta diventando sempre più raro, sintomo che questa problematica del varismo nei calciatori sia dato anche da una sorta di predisposizione, e di solito che va verso il varismo ha anche una statura non molto alta e gambe tozze e muscolose.
Il problema del varismo non porta i ragazzi solo ad avere le gambe storte, ma anche a una maggiore predisposizione ad avere infortuni a ginocchia e gambe, oltre che al sopraggiungere dell’artrosi in età inferiore rispetto le persone che non giocano a calcio da molto tempo.
La prevenzione come cura
Abbiamo visto come il calcio e gli allenamenti, specialmente nei bambini in età evolutiva e prolungati nel tempo, possono portare a forme gravi di varismo, che a loro volta possono portare ad avere tantissimi infortuni negli arti inferiori e una manifestazione di artrosi precoce. Per questo motivo bisogna essere bravi a prevenire queste problematiche di varismo. Come? Con una preparazione atletica preventiva, che eviti l’insorgenza del problema. Questo allenamento preventivo deve portare a un rafforzamento degli abduttori, che può essere fatto con esercizi che hanno come fine ultimo il progressivo sollevamento delle gambe, e un allungamento degli adduttori, esercizi mirati a questo sono molto importanti, ma ancor di più, per allungare gli adduttori, lo è lo stretching. Ma prima di tutto ciò bisogna insegnare agli allenatori che la preparazione fisica è molto importante ma anche a riconoscere segnali di allarme nei bambini e nei ragazzi che loro allenano e che quindi devono monitorare e anche proporre loro degli esercizi differenti in modo da non creare nei bambini e nei ragazzi delle insicurezze circa la loro passione ma, allo stesso tempo, a praticare la loro passione senza farsi male.




