MondoPerché in Norvegia ci sono sei mesi di buio?

Perché in Norvegia ci sono sei mesi di buio?

Falsi miti e verità su questo curioso fenomeno

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La Norvegia è un paese per molti molto affascinante, sia per il modo di vivere, molto diverso da quello italiano, ma anche perché il clima e le giornate sono molto differenti.
Infatti, in Norvegia si verifica il curioso fenomeno della Notte Polare e del Sole di Mezzanotte. Il primo consiste in mesi di notte persistente, le notti cambiano tra di loro ma comunque la luce del sole non si mostra, il Sole di Mezzanotte, invece, è l’esatto opposto; quindi, mesi di luce persistente come se le giornate non finissero mai.
Ma come mai avviene il fenomeno della notte polare?


“INCIDE LA VICINANZA AL CIRCOLO POLARE ARTICO”


Il fenomeno della notte polare

La notte polare, come abbiamo detto, è un fenomeno dove abbiamo una notte persistente, perché il sole non riesce a sorgere mai. Questo fenomeno si verifica nei paesi vicino il Circolo Polare Artico, anche se si hanno delle diverse tipologie di notti, perché in realtà, come è ovvio, più ci si allontana dal Polo, più questo fenomeno sarà sfumato.
A questo punto tocca sfatare un falso mito, che è entrato nella credenza popolare mondiale a causa delle informazioni false che girano sulla notte polare: questa non dura sei mesi, anzi! Basti pensare che nel posto più vicino al Polo Nord, in Norvegia, la notte polare dura circa due mesi senza sosta e non sei mesi. Nel resto della Norvegia la notte polare dura indicativamente un mese, che solitamente inizia i primi di dicembre e termina i primi giorni di gennaio, ma non è nemmeno un fenomeno di buio pesto, ci sono 4 ore dove il sole riesce a superare l’orizzonte e a spuntare, creando dei giochi di luce stupendi, che sono famosi come l’Aurora Boreale, che attira tantissimi curiosi a guardare questo fenomeno stupendo, dove il sole, sforzandosi di spuntare, crea dei giochi di luce da mozzare il fiato.

Le conseguenze dell’assenza di luce

Il fatto che però ci sia una notte persistente, anche solo per un mese e anche se qualche ora di aurora è presente, porta a delle conseguenze molto importanti per coloro che vivono questa situazione: aumentano ad esempio gli indici di suicidio poiché, secondo gli esperti “Il sole è una medicina naturale gratuita” sia per il corpo che per lo spirito degli esseri umani e la sua assenza provoca problematiche non solo psicologiche ma anche fisiche. Infatti, è stato studiato come l’assenza di sole porti all’insorgere di malattie come il cancro e che quindi è consigliata l’esposizione, in un periodo di tempo non prolungato e con dovuti accorgimenti, al sole. Per quanto riguarda invece le problematiche psicologiche, il sole sarebbe portatore di felicità e di sentimenti di benessere, oltre a migliorare la memoria e la carica che abbiamo durante la giornata. Per questo motivo non deve sorprendere che nei paesi dove avviene la notte polare sia stata diagnosticata una nuova forma di depressione: la SAD o depressione stagionale. Questa tipologia di depressione è invalidante perché impedisce, nei casi più lievi, di essere produttivi a lavoro mentre, nei casi più gravi, non si ha voglia nemmeno di uscire di casa.

Una terapia per la SAD

Anche se questo tipo di depressione è presente solo nei paesi del nord Europa, anzi del nord del mondo, gli psicologi sono riusciti a trovare dei rimedi poco dispendiosi e molto efficaci sia per la Sad, ma anche per coloro che non sono affetti da questa forma di depressione ma che, giustamente, non si sentono al massimo della loro forma quando sono nel mese della notte polare: vengono vendute sul mercato delle lampade che sono fatte in modo da ricordare la luce solare, molto forti ma schermate contro i raggi ultravioletti, le cui capacità sono quelle appunto di rinvigorire, come se si fosse esposti alla luce del sole quando il sole non c’è. Questa terapia si chiama light therapy e viene utilizzata nei modi più disparati, dando benefici a tutti.

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