ProverbiPerché si dice andare in brodo di giuggiole?

Perché si dice andare in brodo di giuggiole?

Nascita di questo modo di dire e significato

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L’Italiano è una lingua relativamente giovane, rispetto alle sue sorelle (le lingue latine) e, per questo motivo, in tutte le regioni, si fa uso di quelli che sono i dialetti regionali, a volte delle parole a volte una lingua a sé stante, che si mescolano a quelli che sono modi di dire, frasi fatte, espressioni che servono a spiegare un concetto creando nella mente dell’ascoltatore l’idea di ciò che si vuol dire. Molto spesso, però, questi modi di dire si ricollegano a quelli che erano i dialetti antichi, meno comprensibili rispetto a quelli dei giorni nostri, e che ricordano una vita contadina che apparteneva ai nostri avi e che non ci rappresenta più e quindi è molto più complicato che l’ascoltatore ci capisca al volo, nonostante questi modi di dire siano divenuti di uso comune.


“AVERE UNA CONTENTEZZA SMODATA”


Un caso che rientra in questa modalità, ovvero del ricercare nella tradizione contadina un significato, è il modo di dire andare in brodo di giuggiole, frase idiomatica che indica una contentezza talmente smodata da andare in solluchero.

Nonostante questo modo di dire sia presente in tutta Italia, deriva dal dialetto fiorentino e, stranamente visto che è un’espressione colloquiale, è già presenta all’inizio del Seicento nel Vocabolario degli Accademici della Crusca, dove viene inserito sia in “andare in brodo di giuggiole” sia nella sua variante toscana “andare in brodo di succiole”, ovvero la castagna cotta nell’acqua con la sua scorza.

Nascita del modo di dire

Andare in brodo di giuggiole nasce da un’alterazione da un’altra frase derivante dal dialetto fiorentino, ovvero andare in broda di succiole, facendo riferimento alla brodaglia che veniva fuori dalle castagne lessate con la buccia. Fu proprio il modo di dire con le succione ad essere inserito nel Seicento, nel Vocabolario degli Accademici della Crusca.

Le giuggiole sono arrivate in un secondo momento, nel detto, poiché venivano utilizzate sia in medicina che in cucina, poiché avevano delle proprietà curative.

Ovviamente, essendo menzionato già nel Seicento in un Vocabolario, il detto entrò nel lessico fiorentino andandosi a collegare agli usi che potevano essere fatti delle succiole e delle giuggiole.

È un modo di dire positivo o negativo?

Una delle particolarità del modo di dire “andare in brodo di giuggiole” è che questi ha sia una valenza positiva, dato che significa appunto provare una contentezza smodata, ma è anche molto simile ad altri detti con valenza negativa, come ad esempio la parola giuggiolone, che ha una valenza negativa poiché indica una persona grande e grossa ma un po’ stupidotta e credulona, quindi non propriamente positivo.

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Un altro esempio è dato da un altro modo di dire, ovvero, “è un lavoro duro, altro che giuggiole!”, dove le giuggiole indicano roba di poco conto, molto semplice da eseguire e di poca importanza.

Una controparte, però, che deve essere sottolineata è il giuggiolino, che nell’Italia povera di fine Ottocento stava ad indicare un bambino sano, cicciottello e grazioso, di quei bambini che indicavano salute anche se la famiglia non era molto ricca. Diciamo che la parola giuggiola poteva essere utilizzata in tantissime forme.

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