Se siete amanti del calcio, durante una partita avrete visto i calciatori sputare dopo aver bevuto dalla loro bottiglietta. Almeno sono soliti fare così il più delle volte nel corso di un match. Secondo i nutrizionisti questa consuetudine aumenterebbe le loro performance, poiché essi risciacquano la loro bocca con bevande ricche di carboidrati. Sarebbero gli stessi nutrizionisti a consigliare agli atleti di compiere tale gesto durante la loro attività. Un’azione tanto semplice quanto utile per la stimolazione muscolare.
Perché i calciatori sputano dopo aver bevuto
I calciatori sono soliti risciacquare la loro bocca con bevande ricche di zuccheri, al fine di avere più energie nel corso dei loro incontri. Questa tecnica è sperimentata da oltre una decina di anni tra gli sportivi che compiono attività in cui è richiesta una particolare resistenza. Il contatto tra i carboidrati della bevanda e il palato manda al cervello un particolare messaggio tramite cui viene informato che l’organismo è in procinto di ricevere sostanze nutritive. Una tecnica che “inganna” quindi il cervello ma che si rivela efficace.
“I calciatori bevono e sputano per ingannare il cervello”
Come abbiamo detto, tramite il gesto del calciatore che beve e sputa, il cervello viene ingannato e, tramite la presenza di carboidrati che dovrebbero essere ingeriti, la nostra sfera dell’intelligenza crede che i muscoli dell’atleta siano in grado di compiere qualche sforzo in più e che quindi il corpo non rischia l’affaticamento, in quanto a breve godrà di nuovo carburante. La bevanda viene sputata e non ingerita. In caso contrario il giocatore rischierebbe di sentire il bisogno impellente di mangiare. I calciatori spesso non dicono quali siano le bevande che ingeriscono preferendo tenerle segrete.
Le dichiarazioni di Asker Jeukendrup
Asker Jeukendrup è un nutrizionista sportivo, specializzato negli allenamenti. L’esperto, di nazionalità olandese, è una delle persone che hanno studiato la tecnica di cui abbiamo parlato in questo nostro articolo. In collaborazione con i colleghi dell’università di Birmingham, nel 2004, Jeukendrup rese noto che i ciclisti che usano le precitate bevande spesso fanno tempi minori di quasi un minuto in corse di quaranta chilometri. Secondo i nutrizionisti, il risciacquo della bevanda in bocca funziona solo se dura almeno cinque/dieci secondi.
Una bevanda miracolosa?
Più la bevanda si tiene in bocca, più essa dovrebbe (in teoria) essere efficace. Almeno dieci secondi, questo il tempo per far sì che l’immissione dei carboidrati sia “registrata” dai recettori. Nel corso di un’intervista al New York Times risalente a qualche tempo fa, una persona vicina alla nazionale inglese (che ha preferito rimanere anonima) ha dichiarato che in passato la squadra usava proprio questa tecnica. Un preparatore atletico della Premier League inglese ha dichiarato che questo gesto previene i crampi e favorisce una marcia in più durante l’attività fisica.
Tecnica efficace ma fino a un certo punto
Sbaglieremo comunque a pensare che la tecnica del risciacquo sia un qualcosa che permetta di giocare all’infinito. Per riprendere del tutto le forze i carboidrati dovrebbero essere ingeriti e in quantità minore rispetto a quelle contenute dalle tipiche borracce degli atleti. La scienza ci dice questo quindi: la tecnica del risciacquo è ottima per le attività sportive comprese tra i trenta e i sessanta minuti. Proprio per questo motivo alcuni studiosi nutrono perplessità circa l’utilizzo di tale gesto nelle partite di calcio che durano quantomeno novanta minuti.
Le dichiarazioni di Lindsay Bottoms
Lindsay Bottoms è una chinesiologa che fa ricerche su salute e sport e attiva presso l’università dell’Hertfordshire. A detta della studiosa la tecnica del risciacquo è sbagliata. Secondo Bottoms, tale tecnica sarebbe infatti compatibile con l’attività degli schermidori, ma non dei calciatori. La chinesiologa valuta che i calciatori, per i loro sforzi, dovrebbero ingerire i carboidrati e non sputarli. Dato che i loro match durano parecchio, ingerire bevande energetiche sarebbe la cosa più logica da fare.




