Una delle particolarità del baseball è che chiunque guardi questo sport, sia nelle trasposizioni cinematografiche sia una partita nella vita reale, si accorge del fatto che i giocatori, durante la partita, passano la maggior parte del loro tempo a sputare sul campo, generando in noi, oltre che un senso di disgusto per l’atto in sé, una domanda lecita: perché sputano sempre?


“MASTICANO IL TABACCO PER RILASSARE I PROPRI NERVI”


Ovviamente sputare sul campo da gioco può essere un modo per apparire più forti agli occhi degli avversari e per segnare il territorio: è un atteggiamento che molti hanno sia appunto per spaventare gli avversari, sia per avere il controllo, seppur minimo, in una situazione stressante. Proprio perché la situazione è stressante, i giocatori di baseball di tutte le categorie, per rilassare i propri nervi, masticano del tabacco, sia prima che durante le partite, e anche questo è causa del continuo sputare sopra al campo. Il tabacco masticabile, infatti, ha proprietà rilassanti e aiuta la concentrazione dei giocatori sul campo. Infatti, molti studi hanno dimostrato come il masticare tabacco rilassi i nervi, molto tesi dei giocatori e, allo stesso tempo, il tabacco ha la stessa composizione della nicotina, e quindi ha anche i suoi stessi effetti benefici.

La storia di Tony Gwynn

Tuttavia, oltre a questo primo impatto di effetti benefici, il tabacco masticabile era causa di cancro alle ghiandole salivari, all’esofago e al pancreas, oltre che a numerose malattie cardiache e polmonari. Lo sa bene Tony Gwynn, una delle stelle della Major League e che è considerato uno dei migliori battitori di contatto nella storia del Baseball, che era anche lui un masticatore assiduo di tabacco e, dopo aver chiuso la sua brillante carriera nel 2001, gli venne diagnosticato un tumore alle ghiandole salivari a causa di tutto il tabacco che aveva masticato per tutta la sua vita, sui campi di baseball.

Questa notizia nefasta fa sì che Gwynn iniziasse a far aprire gli occhi ai suoi colleghi e inizia a fare sensibilizzazione nelle scuole, in modo che gli studenti, che facevano parte delle squadre di baseball e che emulavano i loro campioni masticando il tabacco già in tenera età, si rendessero conto di quelli che erano i rischi che il loro comportamento leggero e la loro dipendenza verso il tabacco masticabile avrebbe portato una volta cresciuti e divenuti uomini, mettendo talvolta anche da parte il tabacco.

Gwynn morì nel 2014 e, anche in memoria del giocatore e per suo volere, l’anno successivo il tabacco masticabile fu bandito dai campi di baseball: i giocatori potevano ancora masticarlo, poiché non era stato messo al bando come merce pericolosa, ma al di fuori del campo da baseball. L’attivismo di Gwynn fece talmente clamore che anche uno dei più influenti senatori repubblicani, Frank Pallone, ha proposto di abolire il tabacco masticabile dai campi da baseball. Ma, dato che circa il 33% dei giocatori di baseball mastica il tabacco da quando frequentava il liceo e quindi ha sviluppato una sorta di dipendenza, il senatore ha inserito la possibilità, nei casi di dipendenza più gravi, di poter utilizzare il tabacco sintetico.

Possiamo dire, quindi, che il volere di Gwynn sia stato rispettato in parte e che le problematiche del tabacco siano state parzialmente risolte.

Riusciranno i giocatori di baseball a sputare di meno? Staremo a vedere!