Almeno una volta nella vita, a ognuno di noi, è capitato di trovarsi nel bel mezzo di un temporale e, nella mente di tutti coloro che si sono trovati in questa situazione scomoda, si pensa a ripararsi sotto il primo rifugio, sia esso naturale o artificiale, che capita sottomano.
Ma ATTENZIONE: Mai ripararsi sotto un albero perché è molto più probabile che i fulmini colpiscano gli alberi che altri posti, che sono molto più sicuri.
Ma come mai il fulmine colpisce gli alberi diventando molto pericoloso?
“GLI ALBERI HANNO UNA FORMA ALLUNGATA”
I motivi per cui gli alberi vengono colpiti dai fulmini
Semplicemente: gli alberi attraggono i fulmini perché hanno una forma più allungata. Infatti, se andiamo ad elencare gli oggetti verso cui i fulmini sono attratti, vediamo che la forma di tutti è allungata, come ad esempio i pali della luce. Questo perché l’elettricità, presente nei fulmini che sono formati in maggior parte da quest’ultima, sono attratti naturalmente da elementi che hanno una carica negativa, che viene attratta da materiali isolanti, come ad esempio il terreno. Per questo motivo i fulmini nascono in cielo e “muoiono” a terra. Per questo motivo, la forma allungata di un albero o un palo della luce, agevola il fulmine nel percorso verso il materiale isolante da cui è attratto.
Cosa fare in caso di temporale
Per questo motivo, in caso di temporale, bisogna stare molto attenti e cercare di non uscire, in modo tale da non essere colpiti da un fulmine.
Se ci troviamo per strada però, poiché il temporale ci ha colti alla sprovvista, come abbiamo detto, non bisogna assolutamente ripararsi sotto a degli alberi, perché è molto più semplice essere colpiti in questo modo.
Altri accorgimenti che bisogna avere sono:
- evitare di correre, in particolare se siamo bagnati;
- spegnere il cellulare, poiché gli oggetti tecnologici e metallici attirano le scariche elettriche;
- fare attenzione ad alzare gli ombrelli
Lo strano destino degli alberi tropicali
Proprio come gli alberi “normali”, anche gli alberi tropicali, essendo di forma allungata e appuntita, attirano i fulmini, che trovano grazie a loro una via più semplice per scaricare l’elettricità nel sottosuolo.
Una cosa curiosa è stata scoperta da un ricercatore, in Amazzonia: la ricercatrice infatti stava studiando all’interno di una foresta tropicale e, sorpresa da un temporale, si è andata a riparare lasciando tutti i suoi appunti in balia del temporale. Un fulmine ha colpito l’albero dove erano tutti gli appunti e i macchinari che stava utilizzando, distruggendo tutto il materiale da lavoro della ricercatrice: nulla di strano. La cosa strana è stata che, dopo essere stato colpito, l’albero è rimasto della sua forma originaria, non spezzandosi a causa della forza del tuono, che aveva distrutto tutto ciò che si trovava nelle vicinanze dell’albero, ma l’albero.
Questo avvenimento aveva fatto si che la ricercatrice studiasse il fenomeno, però pochi giorni dopo il temporale l’albero era morto e, notando che altri alberi avevano avuto lo stesso destino, ha continuato i suoi studi, notando che non era un caso isolato ma ciò avveniva non soltanto in Amazzonia, ma in tutta la zona tropicale. L’ipotesi più gettonata è che l’elettricità, presente nel fulmine, si distribuisce diversamente nella pianta tropicale rispetto alla pianta del clima temperato e per questo i danni del fulmine, in Amazzonia e in tutte le zone tropicali, non sono visibili.




