È il simbolo principe della dieta mediterranea, il re degli ortaggi, presente come ingrediente nella maggior parte delle pietanze tipiche della cucina nostrana. Base di preparazione per sughi e salse, condimento prelibato per pasta, pizza e riso, ottimo crudo per colorare e insaporire insalate estive e contorni vari. Stiamo parlando del pomodoro, il frutto-ortaggio più presente sulle tavole degli Italiani e non solo. Ma cosa ha di così speciale per essere tanto amato, come mai i nutrizionisti lo indicano nelle diete ipocaloriche, perché il pomodoro fa dimagrire?
“regola l’intestino pigro”
Caratteristiche e benefici del pomodoro
I vantaggi per la salute e il benessere dell’organismo nel consumare pomodoro sono davvero tanti, specialmente se crudo e fresco. Ottimi nelle diete di aterosclerotici e ipertesi, i pomodori aiutano a “diluire” il sangue, favoriscono l’eliminazione dell’acido urico e regolano l’intestino pigro. La vitamina A e le vitamine C e K, di cui sono ben forniti, proteggono le arterie con efficacia e contribuiscono alla salute del tessuto osseo.
I licopeni di cui è ricco il pomodoro, sia nella polpa che nella buccia, è particolarmente indicato nella lotta dell’organismo contro il decadimento delle cellule e, per chi svolge attività fisica anche intensa, previene l’insorgere di stipsi e crampi muscolari. Inoltre, essendo per il 95% fatto di acqua, è indicato in particolare per i cosiddetti “grandi mangiatori” che voglio vedere davanti a sé piatti pieni e ricchi. Sazia senza appesantire e soprattutto non ingrassa, avendo un apporto calorico pari a sole 18 calorie. Ecco svelato il segreto sul perché il pomodoro non ingrassa.
Solanina, unica controindicazione nel consumo del pomodoro
Nonostante il pomodoro sia un frutto ricco di buone qualità, come abbiamo detto, un eccessivo consumo potrebbe portare a qualche controindicazione. Essendo come patate, peperoni o melanzane, un ortaggio appartenente alla famiglia botanica delle solanacee, i pomodori sono ricchi di particolari alcaloidi che la pianta stessa auto-produce per difendersi da parassiti e insetti. Uno di questi è la solanina, presente anche nella belladonna e nello stramonio, piante medicinali che prevedono un utilizzo delicato e a forte rischio intossicazione.
La solanina è infatti responsabile di irritazione della mucosa della stomaco, di problemi alla circolazione dei globuli rossi e agisce negativamente sul sistema nervoso causando, talvolta, depressione, soprattutto nei soggetti più intolleranti. C’è da dire, tuttavia, che il livello di solanina nel pomodoro cala man mano che il frutto giunge a maturazione, quindi sarà sufficiente mangiare pomodori ben maturi per scongiurare questi rischi.
Varietà e stagionalità del pomodoro
Le varietà di pomodoro coltivate in Italia sono diverse: dai cuore di bue e tondo romano, ideali da mangiare crudo in insalate, al San Marzano, più indicato per salse, sughi e preparazione di pietanze in umido. Ci sono poi i pomodori ciliegino, il costoluto fiorentino e il nero di Crimea, dalle striature brune, impiegabili in cucina per preparare diversi piatti, sia cotti che a crudo.
La coltivazione del pomodoro avviene in primavera e maturazione e raccolta si svolge fra giugno e fine ottobre, sfruttando tutto il sole e il caldo della bella stagione. Tuttavia, nei negozi o al supermercto, si può trovare pomodori freschi durante tutte le stagioni dell’anno. Il consiglio è quello di prediligere gli ortaggi che provengono dal sud, dove le temperature miti e il calore del sole sono possibili anche durante l’inverno. In alternativa acquistare prodotti lavorati.




