Perché il rosso è il colore della laurea?

Tradizioni e curiosità nella storia sul perchè di questo colore

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Laurea

La laurea è un traguardo che ogni studente universitario, prima o poi, sogna di raggiungere. È il coronamento di tutti i sacrifici, le notti insonni e gli esami da superare, ma anche il passo finale verso l’età adulta, in cui il lavoro e la responsabilità saranno fondamentali.


“IL ROSSO E’ IL COLORE DEL BUON AUSPICIO”


Per sottolineare la gioia del raggiungimento di questo traguardo bisogna organizzare una bella festa, dove il colore predominante deve essere il … rosso.

Che si tratti del nastro della corona d’alloro, di un ornamento o della copertina per la tesi, il rosso non deve mancare nel giorno più importante per uno studente universitario e, negli ultimi anni, non deve mancare nemmeno durante i festeggiamenti una volta che il traguardo è stato raggiunto! Ma perchè è proprio il rosso il colore della laurea? Ci sono varie ragioni che fanno sì che nel giorno più importante di un universitario, il rosso sia il colore che non deve mancare.

Il valore storico di questo colore

Già nel Paleolitico, gli ominidi usavano rappresentare gli eventi sociali sulle rocce, fenomeno che è chiamato pittura rupestre. Le scene che venivano dipinte riguardavano soprattutto la caccia, a scopo magico e propiziatorio. Si esorcizzava la battuta di caccia affinché andasse tutto bene e gli uomini riuscissero a tornare a casa sani e salvi, invece di morire per mano dell’animale da cacciare. Ma cosa c’entra ciò col colore rosso? Questi disegni erano fatti con un pigmento ottenuto dalla terra, di colore rosso, che era facile da reperire e rendeva i disegni più visibili. Successivamente anche il pigmento rosso iniziò ad essere di buon auspicio. Ma non finisce qui. Anche in epoca romana il rosso diventa un colore importante, poiché simboleggia il potere. Infatti, i Romani di sesso maschile indossavano sopra la tunica una toga, un mantello di origine etrusca. Però c’era una differenza sulle toghe di coloro che ricoprivano cariche politiche o che erano poeti di alto rango: le loro toghe erano impreziosite da una bordatura rossa, a simboleggiare l’importanza della persona che si aveva davanti rispetto agli altri cittadini romani.

Anche Giulio Cesare, in molte raffigurazioni, porta la toga rossa, specialmente quando viene ritratto in Senato.

Tradizione popolare

Un altro motivo per cui si utilizza il rosso è legato alla tradizione popolare: questo colore è denso di significati positivi, e per questo il rosso è considerato di buon auspicio. Nell’arte, per esempio, è simbolo di fortuna, di forza, del successo e del fuoco. È un colore potente, è sorgente di energia, e si crede sia capace di scacciare le energie negative

Non tutti sanno però che, in realtà, il rosso è una convenzione per omologare tutte le facoltà delle università, e che in realtà ogni facoltà è rappresentata da un colore diverso e questo colore varia da ateneo ad ateneo.

I confetti di colore rosso

Proprio come la toga rossa dei romani, anche i confetti rossi veicolano un messaggio di orgoglio e autorevolezza, di felicità per aver conseguito la laurea e di buon auspicio, sia che si continui il percorso di studi sia che il titolo dia la possibilità di accedere a cariche lavorative.