Il simbolo della medicina è un bastone intorno al quale si avvinghia un serpente, come a formare una spirale. È chiamato “Bastone di Asclepio” e viene rappresentato in forma semplice e stilizzata o con disegni più ricercati. Spesso si confonde, erroneamente, con il Caduceo di Ermes, raffigurato da un bastone alato e due serpi arrotolate intorno, che è il simbolo dei farmacisti.
“Il mito del bastone di Asclepio”
Diverse ipotesi sulla simbologia del bastone e del serpente
Sull’origine di questa simbologia ci sono varie ipotesi: si è pensato che possa essere legata a un antico rituale medico, tramite il quale si curava chi era affetto dal Verme della Guinea. Si trattava di un parassita che si annidava sottopelle e che veniva estratto effettuando un incisione e facendolo avvolgere intorno a un bastoncino. L’ipotesi era che il simbolo di un bastone e di un serpente potesse essere un’insegna utilizzata dai guaritori per indicare il posto dove recarsi per guarire da quel disturbo.
Un’altra ipotesi, fa pensare che il serpente inteso come simbolo di scienza e conoscenza e per estensione anche come simbolo della medicina sia da collegare con la Genesi. Adamo ed Eva, nell’Eden, vengono provocati da un serpente arrotolato a un albero e invitati a mangiarne i frutti. Si tratta dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male e loro, assaporandone i pomi potranno essere onniscienti, onnipotenti e immortali come lo stesso Dio che li ha creati.
La teoria più accreditata per cui un serpente avviluppato intorno a un bastone sia il simbolo della medicina, è quella che richiama un’antica storia appartenente alla mitologia greca. Una storia che racconta di un uomo, figlio di un dio dell’Olimpo, che aveva dedicato la sua vita a curare il prossimo e a cercare di sconfiggere persino la morte. Si chiamava Asclepio – i gli antichi Romani, Esculapio – e al lui si deve il nome del simbolo della medicina: il bastone di Asclepio.
Il mito del bastone di Asclepio
Asclepio era figlio di Apollo e di una giovane donna mortale, morta per mano dello stesso Dio che l’aveva accusata di infedeltà. Il piccolo fu affidato al centauro Chirone, esperto di arti curative, perché lo crescesse lontano dall’Olimpo. Asclepio divenne un ottimo curatore e presto divenne famoso in tutta la Grecia. Curò e salvò la vita di molte persone e continuò nello studio e nella ricerca di nuovi trattamenti medici per poter essere d’aiuto e alleviare il dolore della gente. Scoprì addirittura un modo per evitare la morte ai suoi pazienti, scatenando l’ira del dio degli Inferi, Ade, che non vedeva più arrivare nuovi sudditi nel suo regno. A questo punto gli Dei lo condannarono a morte e fu fulminato con una saetta lanciata dallo stesso Giove.
Nell’antica Grecia, Asclepio divenne l’essere mortale più venerato dal popolo: gli vennero erette statue che lo rappresentavano sempre con un bastone intorno al quale si avviluppava un serpente, icona di scienza e di conoscenza. Per questa ragione il bastone di Asclepio è il simbolo della medicina.




