ScienzaPerché la voce cambia con l’elio?

Perché la voce cambia con l’elio?

Tutti almeno una volta nella vita abbiamo visto l'effetto straordinario che provoca l'elio una volta respirato

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Hai mai provato a respirare l’elio che gonfia un palloncino? Quei palloncini che volano in cielo sono infatti riempiti con l’elio e, oltre ad essere un gioco molto divertente per i bambini, diventa divertente anche per gli adulti quando si inspira l’elio, perché la voce diventa acuta come quella dei personaggi della Disney. Come mai avviene questo fenomeno così curioso?


“LE MOLECOLE DELL’ELIO SONO PIU’ LEGGERE DI QUELLE DELL’ARIA”


Non è la voce a cambiare, ma il timbro!

In realtà non è corretto dire che è la voce a cambiare, quando si respira l’elio. Quello che cambia è il timbro sonoro. Ogni volta che noi parliamo respiriamo, l’aria compie un viaggio per arrivare ai polmoni, passando attraverso la laringe, dove si trovano le corde vocali che, a contatto con l’aria, iniziano a vibrare. Il modo in cui le corde vocali vibrano crea quello che viene chiamato tono della voce, mentre in vece quando l’aria entra in un particolare tratto, chiamato tratto vacale, genera il timbro di voce. Quindi la voce esce fuori dal corpo sotto forma di onde sonore, che si formano grazie all’oscillazione delle corde vocali.

Solitamente quello che serve per parlare, e quindi per creare le onde sonore, è l’aria, che ha una massa sette volte più grande dell’elio, essendo formata da azoto, ossigeno e argon. Se si sostituisce l’aria con l’elio, proprio come succede quando si inspira l’elio, le corde iniziano a vibrare sempre nella stessa frequenza ma, essendo le molecole di elio più leggere di quelle dell’aria, il suono viaggerà più velocemente e questa variazione di velocità porta il timbro a cambiare e a rendere, appunto, il timbro della voce più acuto.

Effetti collaterali dell’elio

Questo effetto, che sembra essere molto divertente e innocuo, non lo è così tanto. Molto spesso, infatti, capita che, dopo aver inspirato l’elio, si presentino degli effetti sgraditi come ad esempio le vertigini e il sentirsi confusi e storditi. Questo è tutto normale, ma bisogna specificare che inspirare l’elio porta alcuni rischi: infatti, se respiriamo troppo elio, la quantità massima studiata è quella di tre palloncini pieni di gas, potremmo entrare in ipossia, ovvero una particolare condizione secondo cui i tessuti dell’organismo entrano in carenza di ossigeno. Può essere ipossia acuta, che si sviluppa rapidamente, oppure ipossia cronica, cioè che si sviluppa in un lasso di tempo maggiore.

Oltre all’ipossia, molto pericolosa ma, allo stesso tempo, facilmente evitabile, bisogna fare i conti anche con la possibilità di asfissia, che avviene anch’essa inspirando troppo elio, ma rispetto a dei valori che variano da persona a persona, quindi, è molto pericoloso poiché non si sa quale è la quantità di elio che può portare il nostro corpo a morire per asfissia. Comunque, c’è anche da dire che la morte a causa dell’elio è molto rara!

Inoltre, l’elio rientra in quelle che vengono definite risorse non rinnovabili, per questo motivo è molto studiata e molto preziosa per gli scienziati, poiché viene utilizzata per fare esperimenti di fisica nei laboratori e, per questo motivo, gli scienziati sono riusciti a capire che il gas non è né rinnovabile né recuperabile, una volta utilizzato sia per fare esperimenti sia per fare giochi che facciano in modo che la voce cambi.

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