Le insalate di lattuga sono un piatto molto diffuso sulle nostre tavole, un contorno ideale a diversi secondi di carne o di pesce, in ogni stagione, a pranzo o a cena. È facile scatenare la fantasia nella preparazione di un insalata, a cui si possono aggiungere pomodori, olive, mais, formaggi e quant’altro. Trattandosi di verdura è sempre indicata nelle diete ipocaloriche, ma spesso la lattuga può risultare indigesta e procurare dolori addominali e coliti. Vediamo perché.
“La lattuga è indigesta perché è ricca di fibre”
Le cause della poca digeribilità della lattuga
La causa del perché non si digerisce la lattuga è principalmente una e va ricercata nella sua composizione organica: si tratta di un vegetale e come tale è ricco di fibre che possono dare disturbi intestinali, gonfiori e mal di stomaco. Naturalmente la capacità di digestione della lattuga e di tanti altri tipi di insalata, è soggettiva e cambia da persona e persona. Per chi ha difficoltà a digerirla, il consiglio è quello di limitare il consumo a pranzo e di evitarlo del tutto a cena: è soprattutto la notte, infatti, che possono verificarsi gonfiori, gas e dolori addominali, perché l’organismo ha meno tempo, dal pasto al momento di coricarsi, di smaltire la digestione. Esistono, inoltre, degli integratori da assumere se proprio non si digerisce la lattuga ma non si vuole rinunciare a una bella insalata gustosa.
Pregi e effetti benefici della lattuga
La lattuga, come tanti altri tipi di verdure e ortaggi, è uno degli ingredienti fondamentali nell’alimentazione di chi sostiene una dieta per perdere peso. Il consumo di insalate è uno degli alleati più validi della forma fisica: proprio perché richiede una digestione più lenta e più elaborata, dà un senso di sazietà più a lungo e in modo più salubre di altre pietanze. La presenza di grassi nella lattuga è pressoché uguale a zero e l’apporto calorico è veramente limitato: basti pensare per 100 grammi di insalata è pari a poco più di 15 Kcal.
Il potere della lattuga non si ferma alla dieta ipocalorica, ma ci sono altri pregi di questo “ortaggio da insalata”, primo fra tutti quello antiossidante. È infatti ricchissima di vitamina C e di vitamina E, aiuta l’eliminazione del colesterolo e protegge da malattie cardiovascolari, dolori renali e obesità. Aiuta la circolazione e la diuresi e grazie alla vitamina K accresce la densità ossea, prevenendo problemi di osteoporosi. Non ultimo è un ingrediente ipoglicemizzante, abbassa i livelli di glicemia, quindi altamente consigliato ai diabetici.
Qualche curiosità sulla lattuga
La lattuga fa parte alla famiglia vegetale delle Asteracee, a cui appartengono anche le margherite. Prende il nome dal lactucarium, la linfa biancastra, come il latte, che esce dalle coste delle foglie nel momento che viene reciso il gambo dalle radici.
Con il nome lattuga si indica, nel gergo comune, l’insalata, anche se erroneamente: insalata è il nome della pietanza e non della pianta. Ci sono diverse varietà di lattuga; le più diffuse sul mercato e sulle tavole degli Italiani sono la lattuga liscia, la lattuga romana e la iceberg. La diffusione della coltivazione e del consumo della lattuga è mondiale, praticamente a tutte le latitudini e presente in tutte le tradizioni culinarie del pianeta.




