Perché si dice il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi?

Un proverbio ricco di saggezza popolare, che ha origine lontane nella tradizione cristiana del Medioevo ma attualissimo anche ai giorni nostri

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diavolo

I proverbi sono una saggezza popolare! Molti di questi vedono come protagonista il Diavolo, come protagonista di queste metafore educative che hanno il compito spiegare in modo figurato un concetto, un insegnamento di vita. Il vecchio detto “Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi” appartiene a questa categoria.


“PRIMA O POI, CHI SBAGLIA PAGA!”


Un proverbio nato per educare bambini e adulti

Questo proverbio popolare ha un sapore molto antico. Veniva detto – e viene detto tuttora – ai bambini che dicevano bugie e che poi non sapevano come rimediare alle malefatte. In poche parole, si paragona il fare pentole – da parte del diavolo – al dire menzogne. E l’incapacità di fare i coperchi, al fatto che non si riesce, quasi mai, a coprire queste bugie.

Possiamo però espandere la metafora del diavolo che fa le pentole ma non i coperchi anche agli adulti, che dicono bugie più grosse e si macchiano di colpe ben più gravi di quanto possa fare un bambino. Il meccanismo però non cambia. Il demonio, nelle credenze cristiane, è l’essere perfetto per incarnare tutto il male del mondo, ma è assai miserabile di fronte alla grandezza di Dio. Infatti è capace di compiere le nefandezze più ignobili – le pentole,nella metafora del proverbio – ma non di dare copertura a queste, di trovare giustificazioni, di farla franca per sempre – i coperchi. Non c’è scampo, chi fa qualcosa di male, presto o tardi ne paga le conseguenze. Ecco perché si dice il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

Il diavolo in altri proverbi popolari

Anche in altri proverbi che provengono dalla cultura e dalla liturgia cristiana è presente la figura del diavolo. Alcune sono molto simili, per significato al proverbio citato sopra: “Il diavolo la fa, e poi la palesa” oppure “il diavolo non può nascondere la coda” ossia il demonio combina una delle sue e poi non può fare a meno di metterla in mostra; oppure la farina del diavolo va tutta in crusca” che significa che tutte ciò che fa il diavolo finisce in malora.

Ci sono poi altri detti che ci mostrano il demonio come un essere furbetto, da cui guardarci con attenzione: È sempre meglio accendere una candela a Dio e due al diavolo” ovvero è consigliabile tenersi buone le persone con cattive intenzioni, ancora di più che quelle buone; “II diavolo dove non può mettere il capo vi mette la coda”, il demonio, in un modo o in un altro, prova sempre a compromettere la situazione; “Diavolo scaccia diavolo” ovvero per combatte un male, spesso, ci vuole un altro male.

Le citazioni letterarie di Moravia e Tommaseo

Il detto popolare “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi” è diffuso in tutte le regioni italiane e presente in tanti dialetti diversi della penisola. Niccolò Tommaseo lo cita nel suo Dizionario della Lingua Italiana del 1861 ed è riportato anche dal noto scrittore e giornalista romano Alberto Moravia.